Apello : un futuro per la Grecia

Introduzione

Quest’appello alle forze sociali e politiche greche, al contrario delle ‘istituzioni’ che pretendono di dire alla Grecia e al suo governo ciò che devono fare e come devono farlo, è lanciato dai suoi firmatari nell’assoluto rispetto degli orientamenti verso i quali il popolo greco ed i suoi governatori eletti tenderanno.

Cittadini di qualsiasi origine sociale e orientamento politico, greci e non di diversi paesi europei, coscienti del fatto che ciò, che condividiamo è più forte di ciò che ci separa, insieme, dichiariamo di essere pronti a mobilitare le nostre competenze e la nostre esperienza al servizio della Grecia. Siamo pronti a contribuire all’elaborazione dei metodi e degli strumenti necessari alla definizione e alla messa in atto del progetto di sviluppo di cui la Grecia ha urgente bisogno.

Democrazia oltraggiata, economia in rovina.

A oggi il popolo greco si vede rifiutare il diritto di disporre liberamente del proprio avvenire. Il parlamento è oltraggiato e il governo è costretto ad applicare un programma nel quale ha fiducia.

Secondo la dichiarazione del vertice dell’Eurozone il 12 luglio 2015, “il governo (greco) deve consultare le istituzioni e deve convenire con queste ultime su ogni progetto legislativo nei campi presi in considerazione entro un tempo appropriato prima di sottoporlo alla consulta pubblica o al Parlamento”.

Ancora una volta nella storia della Grecia, il paese è stato sottoposto ad un patronato incondizionato da parte dei suoi creditori.

Il terzo memorandum, approvato dal Parlamento del Paese senza reali possibilità di esame, impone una serie di nuove misure di austerity ( maggiori Vat, pensioni in ribasso, spesa pubblica in ribasso, ecc) , questo è l’esorbitante prezzo da pagare soltanto per mantenere il Paese nell’Eurozona, fatto peraltro non certo.

Tra qualche settimana, o al massimo tra qualche mese, avrà luogo un’aggravata recessione che non lascerà i greci altra possibilità se non quella di cercare rifugio in economie ‘grigie’ o parallele per sfuggire al peso sempre crescente delle tasse in una situazione di costante recessione.

I creditori e le istituzioni (il cui potere legislativo è stato rinforzato in modo considerevole alle spese del Parlamento greco), sono liberi di attaccare le autorità greche per il fatto di non aver mantenuto gli impegni presi ( aumento dei budget primari, privatizzazioni) e sono liberi di prescrivere nuove esigenze.

Faranno ripetutamente e implacabilmente pressioni sul governo, indipendentemente dall’orientamento politico, minacciando di non garantire le somme previste salvo che non vengano applicate nuove misure di austerity.

Un tale approccio avrà ripercussioni sulla struttura sociale della Grecia e sulla sua economia, costringendo i giovani (spesso altamente qualificati) ad acconsentire a un esodo non voluto.

Il debito, principale fattore di sottomissione, può solamente aumentare. Nuovi prestiti garantiti in previsione di un terzo piano di “aiuti” serviranno soltanto ad aggravare il debito trascinando la Grecia in una spirale vertiginosa di estremo indebitamento, attraverso un gioco di interessi e di ribasso del PIL. In un documento risalente al 14 luglio, il FMI indica che ci si aspetta che l’indebitamento greco arriverà al 200% nei prossimi due anni!

Per farla breve, ciò che è imposto alla Grecia, senza alcun vantaggio per quest’ultima, equivale alla perdita della sua sovranità, un ritorno alla Troika e ai suoi “men in black” ad Atene, un’austerità ed una regressione aggravate.

Il pericolo, infine, è che il partito di estrema destra “Alba dorata” possa acquistare crescente popolarità poiché è l’unica forza politica ad offrire un’alternativa alla società greca. Questa disastrosa conseguenza, se dovesse verificarsi, sarebbe il prodotto di politiche anti-sociali.

Eletti su basi di opposizione all’austerity e con pratiche antidemocratiche ed anticostituzionali, bisogna constatare che purtroppo, il governo ha approvato un terzo memorandum relegando la Grecia a semplice colonia privata di qualsiasi diritto di autodeterminazione.

Il futuro della Grecia deve essere scritto in greco!

Affermiamo in questa sede che nessuna istituzione internazionale (BCE, Commissione Europea, Eurogruppo, FMI), nessuno stato possa dettare al popolo greco ed al suo governo la condotta da seguire. La sovranità della Grecia, così come quella di qualsiasi altro stato, non è negoziabile, non può essere sottomessa ad alcun compromesso.

Ricordiamo la soluzione del Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU risalente al 23 aprile 1999 secondo cui “L’esercizio dei diritti fondamentali del popolo di paesi indebitati all’alimentazione, ad un alloggio, al vestiario, ad un impiego, all’ educazione, a servizi sanitari ed un ambiente sano non può essere subordinato all’esercizio di politiche di adattamento strutturale e a riforme economiche conseguenti al debito”.

Fermare finalmente il declino, assicurare uno sviluppo economico e sociale.

La messa in pratica del terzo memorandum avvicina la Grecia al declino e all’abdicazione della sua sovranità. Che la Grecia rimanga all’interno dell’Eurozone o meno, è sicuro che la struttura sociale del paese sarà duramente messa alla prova nei prossimi mesi, se non anni. L’aumento dell’ineguaglianza avrà delle conseguenze percepibili con un aumento dell’estrema povertà: i ricchi resteranno indenni, probabilmente gioveranno della crisi con l’acquisizione di beni venduti dallo Stato. Il rischio del collasso può e deve essere dichiarato. Promuovere il rischio di un diverso sviluppo delle capacità di produzione e della democrazia è l’unico modo di prevenire la nascita di economie parallele, disoneste o mafiose che potrebbero emergere come conseguenze delle decisioni imposte alla Grecia.

In opposizione a questo scenario spaventoso noi crediamo che la messa in atto di un programma che consenta lo sviluppo del potenziale produttivo sia essenziale.

Cinque principi sembrano condurre alla decisione di un programma simile:
– Il recupero della sovranità politica ed economica del Paese
– Lo sviluppo di una democrazia in ogni aspetto delle attività politiche, economiche e sociali
– La necessità di rispondere ai bisogni primari del popolo greco attraverso la rivalutazione del lavoro e delle capacità di tutti
– La protezione della natura e delle risorse naturali
– La promozione di uno sviluppo regionale che possa stimolare le economie locali

Oltre a queste linee guida la sfida è riuscire a sviluppare globalmente l’industria e l’agricoltura greche attraverso l’impiego di nuove tecnologie: sostenere l’attività agricola e agro-alimentare ( agricoltura biologica e “pensata”, ecc.), l’attività di rinnovamento delle strutture (utilizzo di nuovi materiali, ecc.), la promozione di nuovi fonti energetiche (reti intelligenti, isolamento, ecc.) e delle energie rinnovabili (eolica, fotovoltaica, ecc.), delle industrie legate alla sanità (biotecnologie, nanotecnologie, ecc.), della costruzione/riparazione navale (nuove modalità di propulsione, ecc.), ecc.

Un modello di sviluppo greco non può appoggiarsi su una visione monista fondata unicamente sull’iniziativa privata o soltanto sulla proprietà pubblica o ancora esclusivamente sull’economia sociale e solidale. Il nuovo modello di sviluppo della Grecia deve essere fondato sulla diversità delle economie combinate a delle iniziative private, un settore pubblico rinnovato e un terziario efficace.

Un tale modello deve, infine, essere fondato sulla complementarità organizzata di tre orientamenti:
– Il primo orientamento concerne delle azioni che valorizzino nuove forme di imprenditorialità così come forme collettive ed innovative di organizzazioni economiche e sociali: canali industriali, consolidamento della piccole e medie imprese, progetti di collaborazione, ecc.
– Il secondo orientamento concerne azioni mirate allo sviluppo della solidarietà economica e sociale, soprattutto a livello regionale. Questo secondo tipo di attività opera in un contesto di economia sociale e solidale: sistemi di scambio locale, time banks, canali di piccola distribuzione, economia circolare, ecc.)
– Il terzo orientamento, che coordina i primi due, si concentra su uno sviluppo produttivo di reti regionali: raggruppamenti di diverso tipo, mettere insieme compagnie di diverso calibro e università, training tecnico ed attività di alta tecnologia.

È solo attraverso l’immediata messa in atto di questo progetto di un nuovo e diversificato metodo di sviluppo basato su una nuova forma di democrazia e coinvolgimento di forze sociali che la Grecia sarà finalmente in grado di sfuggire allo stato di doppia dipendenza politica e sociale nella quale è intrappolata: la dipendenza politica con il rispetto verso le “istituzioni” e le pratiche politiche tradizionali, dipendenza economica associata ad importazioni e finanziamenti esteri.

Il nostro appello alle forze politiche e sociali della Grecia.

La democrazia è nata in Grecia. La “crisi greca” ha, per alcuni, rivelato le attuali limitazioni funzionali dell’Eurozone e le limitazioni create da austerity. Per altri conferma la natura distruttiva e disfunzionale di un’unica valuta per economie diverse con diverse limitazioni che non fa altro di ingrandire tali differenze. Mentre alcuni credono nella possibilità di una riforma in questo senso che potrebbe condurre allo sviluppo, o in una sua inevitabile dissoluzione a cui porre rimedio(possibilmente organizzato), il destino della Grecia, per coloro che sono disposti a lavorare, greci e non greci insieme, è di grande importanza per tutti i cittadini europei.

Crediamo che nuova speranza sia sollevata dalla vittoria di Syriza alle elezioni di gennaio così come dai risultati del referendum di luglio, siano riflesso di un immenso bisogno di cambiamenti che si estende oltre i confini greci. Noi, greci e non in egual modo, siamo pronti a impegnarci nella missione di assistere forze sociali e politiche che si battono per forgiare un funzionale progetto di sviluppo.
Tale progetto è di vitale importanza per la Grecia, che rimanga o meno nell’Eurozona. Rappresenta una prima risposta contro un’Europa dominata da mercati finanziari che soffocano la produzione, così come da forze politiche che sono al momento al potere in Germania che costringono il paese ad avviarsi verso una tendenza egemonica. Alcuni politici-chiave tedeschi, attraverso le negoziazioni con il governo greco, hanno infatti dimostrato che non esiteranno ad usare il potere economico del loro paese per sottomettere i governi di altre nazioni (soprattutto quando questi ultimi intraprendano una strada politica diversa dalla loro), o addirittura di interrogare la stessa autorità delle istituzioni europee (la Commissione Europea).

Facciamo un appello alle autorità greche, adesso e in futuro, di non accettare incarcerazioni politiche, economiche o sociali in un contesto di logiche finanziarie dettate dal bisogno di ripagare il debito e di ridurre il deficit pubblico. Nella speranza di essere da loro ascoltati e nonostante le concessioni che sono state fatte, facciamo un appello alle autorità greche, che queste ascoltino d’ora in avanti le volontà delle persone e organizzino urgentemente un’Assemblea Generale di Sviluppo che promuova l’unità ed il dialogo aperto con il Paese e che mettano insieme tutte le forze sociali di cui dispongono per tracciare una visione generale di punti chiave del progetto di sviluppo di cui la Grecia ha bisogno.

Facciamo un appello alle forze vitali della nazione di impegnarsi urgentemente nella creazione di un progetto di sviluppo: un programma che assicuri il futuro del paese e dei suoi giovani. Nuove forme di organizzazione politica e sociale devono emergere ed aumentare per mobilitare le forze sociali che negli ultimi mesi sono state inoperose. Solo con grande determinazione e un movimento popolare profondamente rinnovato saremo in grado di liberare questo potenziale potente, creativo e multi sfaccettato; senza queste caratteristiche nulla risulterebbe possibile.

Come ultimo punto facciamo un appello alle forze progressiste della Grecia di cogliere l’opportunità delle imminenti elezioni per discutere della più grande sfida: un programma di sviluppo che coordini la democrazia, l’innovazione e la produttività.

Gabriel Colletis, Docente di Economia presso l’università di Tolosa
et
Ioannis Margaris, Ph.D. Energy and Technology at the National Technical University of Athens (NTUA), Post-Doc (DTU)

Signer l'appel

Abstract

This appeal to the social and political forces of Greece is hereby set in motion by its signatories, with absolute respect for the course that the Greek people and their elect have chosen, as opposed to « institutions » that would dictate to Greece and its government what it must do and how,
We, Greeks and non-Greeks alike, affirm our readiness to harness our skills and experience to help Greece. We stand ready to contribute to the advancement of tools and methods needed to define and implement the development program that Greece so urgently needs.
Several fundamental principles seem to guide the definition of such a project. These are explained in the call, as well as the major orientations of a new development model based on a diversity of economic forms, combining private initiative, a renewed public sector and a dynamic third economic sector.
Following the Greek elections of 20 September, the mobilization of social forces to forge a new model of development remains as crucial.

Gabriel Colletis and Ioannis Margaris

Περίληψη

Το παρών κάλεσμα απευθύνεται στις κοινωνικές και πολιτικές δυνάμεις στην Ελλάδα με πλήρη σεβασμό των κατευθυντήριων γραμμών που ο ελληνικός λαός και οι αντιπρόσωποι του θα αποφασίσουν, σε αντίθεση με τους «θεσμούς» που επιζητούν να υπαγορεύσουν στην Ελλάδα και την κυβέρνησή της τι πρέπει να κάνει και πώς.
Έλληνες και μη Έλληνες, δηλώνουμε ότι είμαστε έτοιμοι να κινητοποιήσουμε και να προσφέρουμε τις γνώσεις και την εμπειρία μας στην υπηρεσία της Ελλάδας. Είμαστε έτοιμοι να βοηθήσουμε στην ανάπτυξη και επεξεργασία μεθόδων και εργαλείων που απαιτούνται για τον καθορισμό και την υλοποίηση του σχεδίου ανάπτυξης που χρειάζεται επειγόντως η χώρα.
Ορισμένες θεμελιώδεις αρχές καθοδηγούν τον ορισμό ενός τέτοιου έργου. Αυτές εξηγούνται στην πρόσκληση. Όπως και οι μεγάλες κατευθυντήριες γραμμές ενός νέου μοντέλου ανάπτυξης. Το νέο μοντέλο ανάπτυξης της Ελλάδας πρέπει να βασίζεται στην ποικιλία των μορφών οικονομίας συνδυάζοντας την ιδιωτική πρωτοβουλία, τον ανανεωμένο δημόσιο τομέα και τον αποτελεσματικό τριτογενή τομέα.
Μετά τις εκλογές της 20ης Σεπτεμβρίου, η κινητοποίηση των κοινωνικών δυνάμεων για να διαμορφωθεί ένα νέο μοντέλο ανάπτυξης παραμένει ζωτικής σημασίας.

Gabriel Colletis και Ioannis Margaris

Résumé

Cet appel aux forces sociales et politiques grecques est lancé par ses signataires dans le respect absolu des orientations que le peuple grec et ses élus auront décidées, à l’opposé des « institutions » qui prétendent dicter à la Grèce et à son gouvernement ce qu’ils doivent faire et comment.
Grecs et non-Grecs, nous déclarons être prêts à mobiliser nos compétences et notre expérience au service de la Grèce. Nous sommes prêts à contribuer à élaborer les méthodes et les outils nécessaires à la définition et à la mise en œuvre du projet de développement dont la Grèce a impérativement besoin.
Plusieurs principes fondamentaux nous semblent devoir guider la définition d’un tel projet. Ceux-ci sont explicités dans l’Appel, de même que les orientations majeures d’un nouveau modèle de développement fondé sur la diversité des formes d’économie combinant les initiatives privées, un secteur public rénové et un tiers-secteur performant.
À l’issue des élections en Grèce du 20 septembre, la mobilisation des forces sociales pour forger un nouveau modèle de développement demeure tout aussi indispensable.

Gabriel Colletis et Ioannis Margaris

Resumen

Nuestro llamado, dirigido a las fuerzas sociales y políticas griegas es lanzado por los firmantes para que sean respetadas las orientaciones que el pueblo griego y sus decisionarios elegidos hayan actado. Se opone al de las « instituciones » que pretenden dictarle a Grecia y a su pueblo lo que deben hacer y como hacerlo.
Griegos o no, declaramos estar completamente preparados para movilizar nuestras capacidades y nuestra experiencia al servicio de Grecia.
Nos sentimos preparados para contribuir a la elaboración de los métodos y útiles necesarios para definir y poner en practica el proyecto de desarrollo que Grecia necesita de manera urgente.
Varios principios fundamentales guían el eje de dicho proyecto. Los principios están detallados en nuestro llamado. El mismo nos dirige hacia las orientaciones tomadas y al nuevo modelo de desarrollo cuyas bases son la multiplicidad de formas de economía.
Conjuga iniciativas privadas, un sector publico renovado y un tercer sector performante.
Luego del resultado de las elecciones griegas del 20 de septiembre, el hecho de movilizar las fuerzas sociales para crear un nuevo modelo de desarrollo sigue siempre vigente.

Gabriel Colletis e Ioannis Margaris

Riassunto

Quest’appello alle forze sociali e politiche greche è lanciato dai suoi firmatari nel totale rispetto degli orientamenti verso cui il popolo greco e i suoi governatori eletti tenderanno, al contrario di quelle “istituzioni” che pretendono di dire alla Grecia e al suo governo ciò che devono fare e come devono farlo. Noi, greci e non, dichiariamo di essere pronti a mobilitare le nostre competenze e la nostra esperienza al servizio della Grecia. Siamo pronti a contribuire all’elaborazione di metodi e strumenti necessari alla definizione e alla messa in opera del progetto di sviluppo di cui la Grecia ha urgente bisogno.
Diversi principi fondamentali sembrano guidare la definizione di un tale progetto. E questi sono spiegati all’interno dell’Appello, così come gli orientamenti basilari di un nuovo modello di sviluppo basato sulle diverse forme di economia che si combinano ad iniziative private, un settore pubblico rinnovato ed un terziario efficiente.
Dopo l’elezione greche dil 20 settembre, il fatto di movilitare le forze sociali per creare un nuovo modello di sviluppo rimane ugualmente essenziale.

Gabriel Colletis e Ioannis Margaris

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